Vintage

L'archivio della nostra associazione è composto da documenti, foto, filmati di Carona o di caronesi e altro ancora.


Vogliamo mantenere il ricordo del passato, archiviamo e/o trasformiamo in file digitali, diverso materiale dai vecchi filmati in cellulosa (super 8); VHF e altri tipi di videocamere. Trasformiamo in digitale anche i negativi delle vecchie macchine fotografiche 18 mm x 24 mm; 24 mm x 36 mm o ancora i negativi più vecchi lastre da cm : 6 x 4,5 -> 6 x 9 oppure10 x 12 -> 20 x 25. E da diapositive.


La maggior parte del materiale è nostro o ci viene regalato, ma per alcuni è importante conservare gli originali quindi eseguiamo una copia digitale per noi poi ritorniamo il materiale più una copia digitale nel formato desiderato.


Qui a sinistra un esempio di formulario che riempiamo per ogni oggetto

1914 Festa Madonna d'Ongero

Eseguito digitalizzazione da lastra in vetro 9x12 cm

1947 Benedizione nuove campane

Filmato del 1947, cerimonia di benedizione delle campane

1962 Judo Club Carona

Judo Club Carona in trasferta a Basilea, foto e Negativi proprieterio Ivan Scheidegger, ereditate da Ugo Scheidegger




Persone riconosciute nelle foto:
Bolis Mario
Bortolin Mario
Ferrario Franco
Monti Alberto
Nodari Emilio
Nodari Guido
Pagnamenta Donato
Sertori Agnese
Solari Marco
Solari Renzo

1964 Servizio filmato su Carona

image-8594204-1964Carona.png
Stemma di Carona

Il nome Carona appare per la prima volta nel 926, il paesino si chiamava allora Caluna, e formava una piccola comunità autonoma nel 1467 il suo nome era diventato Carona, poi Cherona.

Nel 1414 Filippo Maria Visconti concesse lo stemma alla castellana di Carona, durante le lotte fra Como e Milano la castellana rimase fedele a Milano nonostante le devastazioni e gli incendi. Nel 1427 le parrocchie di Melide e Carona si fusero in una sola, i morti di Melide venivano portati a Carona per essere seppelliti .

Carona vanta uno dei più ricchi patrimoni artistici del nostro cantone 

La Chiesa di Santa Marta dedicata agli apostoli Pietro e Paolo. Le parti più antiche risalgono al 13° secolo gli affreschi sono del 400 evidenti gli influssi del gotico internazionale per la preziosità dei dettagli e la ricerca dell’eleganza delle figure San Giorgio che uccide il drago scena vivacissima e ben composta. La confraternita del santo sacramento e di Santa Marta fu fondata a Roma nel 1450 gli artisti caronesi che a quel tempo lavoravano a Roma, al loro rientro fondarono una sezione tuttora esistente d’allora i contatti con la città eterna furono frequenti nacque cosi una tradizione artistica che doveva lasciare al paesino un impronta indelebile e alla storia dell’arte una lunga scia di artisti famosi da Francesco e Giorgio Solari architetti del duomo milanese e a Tulio e Antonio Lombardo famosi architetti e scultori operanti a Venezia su su fino a Giuseppe Antonio Petrini.

Guglielmo primo Della Torre vescovo di Como costruì la chiesa della Beata Vergine assunta a Torello nel 1217 e l’annesso convento dove egli iniziò la vita monastica, del convento soppresso nel 1389 ne rimangono oggi che poche rovine a detta degli esperti …. è l’affresco più vecchio del cantone lo stile è bizantino ma già traspare nel Cristo la lezione di Cimabue. 

La Chiesa parrocchiale è dedicata a San Giorgio martire e San Andrea apostolo, Carona vanta una delle più belle logge del cantone costruita nel 1591 in stile rinascimentale. La chiesa parrocchiale fu ampliata fra il 1495 e il 1505 sono evidenti nelle soluzioni architettoniche le teorie bramantesche nel 1584 venne chiamato dalla Valsolda il pittore Domenico Pezzi che per 46 studi accetto di affrescare il giudizio universale potendo contare sul ricordo visivo dell’omonimo affresco di Michelangelo nella cappella Sisitina molti particolari sono identici per cui viene infatti di chiederci se il Pezzi non avesse avuto addirittura sottomano i cartoni del maestro, di fronte al giudizio il Pezzi affresco questo notevole “gloria in paradiso”  ogni figura è un lucido ritratto pieno di espressività che rivela la fortissima personalità dell’artista. Andrea Solari caronese, allievo di Leonardo affrescò la decollazione di Giovanni Battista pur bisognosa di un attento e severo restauro l’opera lascia trasparire nel Solari notevoli capacità di interpretazione drammatica del soggetto. Pregevole per la sua fattura il battesimale del 500 l’esecuzione dei bassorilievi ricorda la lezione della scuola toscana. non si conoscono i nomi degli artisti che eseguirono “questi lavori” (altri bassorilievi) si pensa comunque che fossero tutti o quasi artisti caronesi migrati nella vicina penisola da qui sarebbero stati chiamati in volta in volta nel paese natio per abbellire le loro chiese. Sconosciuto è pure l’autore del Giovanni Battista in marmo del 500, anche lui caronese probabilmente, ma perché non ammettere che sia riuscito a entrare nella cerchia degli allievi di Michelangelo tanto è la forza espressiva emanante da questa figura. Ultima in ordine di tempo la Chiesa della Madonna d’Onero alla cappella primitiva del 1515 venne aggiunto l’attuale edificio esso fu solennemente consacrato il 7 settembre 1886, il santuario è un edificio barocco tra i più rinomati di particolare interesse sono i suoi stucchi eseguiti da mani abilissime. “La raffigurazione della Maddalena eleva l’arte dello stucco su un piano di assoluta validità artistica per la raffinatezza dell’esecuzione la ricchezza del panneggio. Uno dei caronesi più illustri è certamente il pittore Giuseppe Antonio Petrini nato il 23 ottobre del 1687 e morto attorno al 1758 lasciò moltissimi affreschi e quadri dai temi religiosi che mettono in luce particolari doti di ritrattista.

Non solo le chiese e le piazze ma anche le case patrizie di Carona sono ormai entrate a far parte del nostro patrimonio artistico osservando la lavorazione di questo splendido stucco si resta meravigliati della straordinaria libertà di espressione che l’ignoto artista e stuccatore ha saputo trasfondere nella sua opera. La casa Andreoli costruita nel 1475 lascia intravvedere in certi suoi particolari delle influenze gotiche e rinascimentali in altri. Anche in questa casa patrizia della famiglia Scala il tempo non è riuscito ha cancellare l’armonia delle linee e la sobrietà delle soluzioni architettoniche, discorso che vale pure per la casa Solari, la casa Adami è un complesso architettonico perfettamente inserito nell’insieme delle altre case che la circondano e ci permette di ricostruire l’atmosfera dei tempi passati. Atmosfera aperta alla speranza alle cose belle ai viaggi in Italia che con lo scorrere dei secoli avrebbe fruttato alla comunità una degnissima e invidiabile tradizione artistica, andate a Carona e non temete di chiedere, il caronese è, per fortuna, ancora molto fiero del suo paesino.

1964 Intervista a Mario Balmelli e Andrea Sartori

Mario Balmelli e Andrea Sartori

Intervista eseguita presso il ristorante della Posta a Carona.


I Fungiatt da Carona. Filmato di circa 6 minuti.


Maspoli racconta che è con i “fungiatt da Carona” e benché sono agli inizi di giugno hanno trovato dei funghi bellissimi.

Mario Balmelli racconta che lui e suo cugino Andrea Sartori sono conosciuti in zona, e per l’occasione i funghi li aveva trovati suo cugino.

Raccontano che una volta si trovano più funghi, ora con la mobilità vi sono più cercatori anche da fuori.

1964 Intervista a Vitali, Agustoni, Nodari

Intervista al Sig.  Vincenzo Vitali e Francesco Agustoni (Cech) poi anche a Guido Nodari (Scusaron)

Raccontano di come chiamano quelli di Carona, e dice che si chiamano i Panisciö


E che una volta la gente si trovavano al ristorante e cantavano in compagnia 


Il Guido Nodari, racconta dello Judo, che hanno cominciato in sette o otto in un locale messo a disposizione da Edi Scheidegger, poi sono aumentati anche con ragazzi di Carabbia, e con l’aiuto del patriziato hanno potuto andare in un locale più grande “il vecchio mulino”



1969 circa - Grappa a Santa Marta

Grappa a Santa Marta

Benedizione della grappa

Film origine: sconosciuta forse dei genitori del Coco.


Formato: DVD


Filmato della messa a Santa Marta con benedizione della grappa.






Alcuni dei presenti riconosciuti:

Solari Nino “Ticino pittoresco”

Cattaneo Giovanni 

Scheidegger Monica

Scheidegger Edo

Bolis Mario

Bolis Milena 

Nicoli Emilio

Balmelli “Tila”

Ghielmetti Gerolamo

Ferrario Franco “Franchino”

Don Vito Pavan

Cattaneo Nino

Ferrario Lilli

Balmelli Fabrizio “Ciccio”